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Mi sono fatto scopare dal fattorino arabo
Pubblicato 28/09/2024
Vi racconterò del giorno in cui sono stato scopato dal fattorino che ogni giorno ci porta la posta e le cose che ordiniamo al lavoro. Ho 21 anni, faccio l'apprendistato di contabilità a Strasburgo - non dico dove per non farmi beccare.

Sono un giovane arabo algerino, 21 anni, alto, barbuto, con un bel culo che piace ai ragazzi, e mi piacciono soprattutto i neri e gli arabi. La mia scrivania è vicino alla porta, quindi quando qualcuno entra o esce vedo tutto.

Fin dal primo giorno mi sono trovata faccia a faccia con il ragazzo delle consegne: uno splendido arabo algerino in tuta da ginnastica, e volevo solo mettermi a quattro zampe come una vera puttana. Lui vede i miei occhi puntati sul rigonfiamento della sua tuta; era enorme, non potevo farci niente. Mi guarda dritto negli occhi per un secondo e io torno alla realtà e mi rimetto al lavoro.

Da quando l'ho visto, arrivo sempre un po' prima per non perdermelo e poter ammirare quel cazzo fantastico che mi fa venire una voglia matta ogni giorno.

Un giorno apro la porta: siamo solo io e un altro ragazzo impegnato al computer. Il ragazzo delle consegne entra, mi guarda dritto negli occhi e afferra con forza il suo pacco. Mi eccita tantissimo vederlo - una così grande puttana - e credo che lui lo sapesse.

Doveva andarsene in fretta, così decisi che il giorno dopo avrei indossato un sospensorio sotto i jeans. Quando arriverà, uscirò sul pianerottolo e mi chinerò per prendere qualcosa, in modo che possa vedere che sono sua.

Il giorno dopo faccio esattamente così: calzino sotto i jeans - comodissimo, lo faccio spesso. Lui suona, io mi precipito ad aprire prima che lo faccia qualcun altro, esco, faccio finta di far cadere la lettera che mi stava consegnando e mi chino inarcando la schiena. Mi fa scattare il sospensorio contro il sedere così forte che non so come nessuno abbia sentito. Mi afferra per i capelli e mi sussurra: "Stasera ti voglio nel parcheggio alle 11 di sera. È meglio che tu non faccia tardi o andrà male". Ovviamente dico di sì - stavo aspettando questo momento.

Alle 23.00 mi presento in joggers con la calzamaglia sotto. Si ferma un grosso furgone ed è lui; scende e mi dice di salire dietro. Dentro è enorme. Chiude la porta, mi butta per terra e mi dice: "Allora è così, sei una puttana araba che ama i grossi dei tuoi fratelli". Io dico solo di sì, e allora lui mi schiaffeggia forte: "Sì, mio padrone! O ti spacco!" Dico quello che vuole sentire e lui tira fuori un enorme cazzo di 23 cm che mi affretto a prendere in bocca anche se faccio un po' di fatica.

Mentre lo faccio mi lavora il culo (sono un po' stretto da maggio, non avevo fatto nulla) e poi lo tira fuori e mi fa sbavare - in totale mi ha fatto sbavare 4 volte, ero in un altro stato.

Poi mi ha girato e non ha perso tempo: ha spinto con forza e mi ha scopato per 25 minuti, duro come non mai. Con tutti gli insulti in arabo che adoro. Più mi insulti, più sono una puttana. Finché finisce dentro di me, si sdraia sopra di me e mi dice: "D'ora in poi, ogni volta che passo, sei tu ad aprire e mi fai vedere l'atleta che indossi quel giorno, e ogni volta che ti do un appuntamento vieni, altrimenti va a finire male". Gli chiedo perché, e lui mi fa vedere che ha filmato il sesso a mia insaputa e ha registrato dalla finestra dell'ufficio. Mi dice: "Se non fai quello che ti dico, faccio vedere a tutti il video e vedrai cosa succede".

Sono talmente eccitata da quello che dice che acconsento senza problemi perché adoro essere dominata dal mio Padrone. A presto per un'altra storia.
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