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Scopata all'aperto
Pubblicato 21/08/2025
Il mese scorso il mio ragazzo si è dovuto assentare per andare a lavorare da un coinquilino. Mi sono ritrovata da sola a casa. Quella sera il mio ragazzo mi ha mandato una foto del suo cazzo sotto un tavolo. È davvero duro. Io: hummm peccato che non ci sia io a prendermene cura. Lui: Non preoccuparti, ci penserà il cameriere. Segue una foto di un ragazzino biondo che lo pompa sotto il tavolo. Io: Oh, quello stronzetto, spero che gli romperai il culo. Lui: Non preoccuparti, domani non potrà più camminare. Io: Fico, rompigli il culo. I suoi messaggi mi hanno davvero scaldato. Mi collego a un'app. Non c'è molto in vista. Un profilo vuoto, creato di recente, mi contatta. Lui: wesh Io: ciao Lui: stai cercando? Io: divertimento e tu? Lui: un vuoto di palle Io: foto ? Lui: no, discreto ma buon cazzo Gli mando qualche nudo. Lui: brava troia Io: grazie cosa ti piace? Ti muovi? Ricevi? Lui: non ricevo e non posso stare via troppo tempo. La mia ragazza sta dormendo. Io: cosa suggerisci? Lui: Vorrei un colpo esterno, il più vicino possibile a casa mia. Tu vieni, ti sistemi, io ti scopo e tu te ne vai. Io: ok dove? Mi dice il nome del suo villaggio e mi indica un sentiero vicino a una linea ferroviaria dove dovrei aspettarlo. Gli dico che posso essere lì in 15 minuti e che gli manderò un messaggio non appena sarò arrivato. Mi metto un paio di pantaloncini e parto. A dire il vero non credo che si tratti di un falso. Comunque, arrivo al punto d'incontro e parcheggio. Mi siedo dove mi ha detto di sedermi. Mi spoglio, mi metto a quattro zampe sull'erba e gli dico che sono lì. Sembrava disinteressato, ma dopo qualche minuto ho sentito dei passi. Eccitato ma allo stesso tempo spaventato (non si sa mai chi si può incontrare) mi sono gasato con il pops. Lui mi arriva alle spalle, mi schiaffeggia il culo con una mano e mi infila due dita secche. Io urlo. Mi sputo addosso. Lui ci sputa sopra e sul suo cazzo e picchietta il suo glande sul mio tondo. Inarco la schiena per accogliere il suo cazzo. Si infila dentro di me in un colpo solo. Urlo, il suo cazzo è così largo e lungo. Sentendo il mio urlo, stava per tirarsi fuori. Lo blocco con una mano. Mi gaso di nuovo. Io: No, resta! Lui non si muove. Passano alcuni secondi. Io: Avanti, scopami! Lui si lascia andare e mi sfonda il culo. Mi fa strillare. Lui: Troia del cazzo, ti piace il mio cazzo. Il tuo culo è meglio della figa della mia ragazza, mi farai venire. Io: Continua, scopami, fammi felice! Con un ultimo gemito, sputa la sua salsa nel mio buco. Si riveste e se ne va. Io faccio lo stesso. Una volta tornato in macchina, mi spoglio di nuovo e mi palpo intorno. Cazzo, è stato bello, breve e intenso, ma mi ha fatto saltare il disco. Mi rimetto in viaggio. Decido di deviare verso un punto di raccolta. Non ci sono auto, solo camion. Corro il rischio e parcheggio davanti a questi camionisti che sembrano addormentati. Scendo dalla macchina nudo. Mi appoggio al cofano con la schiena rivolta verso di loro. Sollevo una gamba sul cofano. Gli presento il mio ultimo esemplare. Lo accarezzo. Infilo un dito, poi due. Una lingua mi lecca la natica. Ritiro le dita e gli cedo il mio posto. Lui mi mangia il culo. Un cazzo appare e affonda in me. È di dimensioni normali, ma con l'eccitazione di una scopata pubblica gemo per incoraggiarlo. Mi solleva il culo. Sputa i suoi succhi sulle mie natiche. Afferro i pantaloncini per pulirmi dal succo. Risalgo in macchina e vado all'altra estremità del parcheggio per usare il bagno. Nel frattempo sono arrivate altre auto, ma non mi importa, scendo nudo e mi dirigo verso il bagno per pisciare. Un bifolco entra per pisciare. Mi fissa il culo. Lo guardo ma non fa pipì. Mi giro, mi metto di fronte al muro e inarco la schiena, invitandolo a scoparmi. Lui punta il glande sulla mia rondella. Spinge subito dentro ma sembra sorpreso che il mio culo sia così lubrificato e dilatato. Geme come per dire: "Ti sto per scopare, sto per godere". E alla fine si è divertito a sfondarmi il culo. Proprio mentre stavo per sborrare, entrò un ragazzo. Si spostò in una cabina e si masturbò. Il mio rebeu sventrato si stacca. Guardo il tizio nella cabina. Mi fa cenno di impalarmi sul suo lungo cazzo. Lo faccio. Scivolo su di lei. Lui gode. Qualche minuto dopo. Una mano mi spinge verso il mio scopatore. Un cazzo si presenta sul mio tondo. Giro la testa. Faccio un cenno con la testa e gli dico: "Vai avanti ragazzo mio, scopami due volte". Il mio culo viene scoreggiato con maestria. Gemo e strillo. Ma finiamo per sborrare tutti e due insieme. Mi ritiro e me ne vado. Quando arrivo a casa, il mio compagno mi aspetta fuori. Lui: Il mio amico mi ha chiesto di occuparmi di te, temeva che ti annoiassi, ma da quello che vedo hai trovato qualcosa per divertirti. Mi avvicino a lui e gli do una sbaciucchiata. Lo spoglio e lo pompo. Lui mi gira e mi scopa. Lui: Fottuta troia! Hai bisogno di un sacco di cazzo, ti piace! Domani torno con alcuni amici, ti piacerà". Eccitato, viene in profondità nel mio culo. Ci facciamo la doccia e finiamo la serata insieme. Il mio culo era dolorante, ma mi ha fatto godere.
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