Storie di sesso

Storie di sesso scritte dai clienti

Storia di un incontro a Parigi: La notte in cui una spessa ragazza trans caraibica incontrò un ragazzo arabo dominante nel 18° secolo
Pubblicato 03/03/2026
Ehi, sono Angie, la spessa ragazza trans di 972, Martinica, di passaggio a Parigi. Vi racconterò di un incontro che ho avuto con un bel ragazzo arabo.

Era una domenica sera verso le 20. Ero appena uscita dalla metropolitana Jules Joffrin, proprio di fronte al municipio del 18° distretto, per tornare all'appartamento dei miei genitori. Non c'erano durante il mio soggiorno, quindi potevo divertirmi e portare gente a casa mia.

Mentre percorro Rue Hermel, incrocio questo bel ragazzo arabo, magro, elegante, che indossa una tuta da ginnastica e in cui si vede chiaramente un enorme rigonfiamento. Il pacco sembrava enorme attraverso il tessuto. Si accorse che gli stavo fissando l'inguine.

Quando mi raggiunge, mi porge un volantino e mi dice,
"Buonasera signorina, possiamo parlare un attimo?".

Io rispondo di sì. Inizia a parlare di politica. Gli dico che purtroppo non voto qui, voto in Martinica, visto che sono solo in visita... ma gli permetterei volentieri di riempire la mia urna elettorale.

Lui sorride e mi dice che ho una bella faccia tosta, perché la sua "scheda" è di dimensioni ben superiori alla norma e io mi faccio sbattere.

Glielo dico chiaro e tondo: Sono una donna transgender, una grande troia avida che può sopportare.

Così lo riporto nell'appartamento. Appena dentro la porta, mi afferra e mi bacia con forza. Iniziamo a spogliarci proprio all'ingresso, ci togliamo le scarpe, poi camminiamo lungo il corridoio fino al soggiorno e ci accasciamo su questo grande divano ad angolo.

Lui si siede lì come un re.
Io mi inginocchio sul tappeto davanti a lui, le sue gambe aperte, le mie tette di fuori, legandomi i capelli all'indietro per poter lavorare.

Comincio a stuzzicare quella grossa forma attraverso i suoi pantaloni della tuta. Mi sembrava che fosse così stretto lì dentro da poter scoppiare da un momento all'altro. Giocare con il suo cazzo attraverso la stoffa lo fa eccitare ancora di più e il modo in cui geme lo dimostra.

Poi si alza e abbassa i pantaloni della tuta. Ed eccolo lì: un cazzo lungo e grosso che si erge fiero proprio davanti a me.

Dice:
"Piccola troia, ti distruggerò la bocca e il culo. Hai detto che sei una gran troia - stasera sarai la mia puttana, vedrai chi è il tuo padrone".

Quelle parole mi fecero eccitare all'istante. Ero completamente sotto di lui. Riuscivo a malapena a prendere in bocca solo la punta, era così grosso. Non so nemmeno come ho fatto a fare la gola profonda: quel coso doveva essere di circa 25 cm, spesso come l'inferno.

Ogni volta che spingeva più a fondo, gemeva più forte:
"Sì, piccola... così... fallo davvero bene".

Nel frattempo stavo quasi piangendo ogni volta che quei 25 centimetri mi scendevano in gola.

Poi all'improvviso si stacca dalla mia bocca e dice:

"Girati. Dammi quel grosso culo, puttana".

Così mi giro, con il culo inarcato. Prima mi mangia il culo, bagnandolo bene di saliva. Poi si alza, appoggia il suo cazzo sul mio buco, mi passa una mano sulla bocca per zittirmi e con una spinta brutale lo spinge tutto dentro.

Mi ha fatto mancare il respiro. La sua mano soffocò il mio urlo. Crollai a terra con lui sopra di me. Le lacrime mi rigavano il viso.

Mi sussurrò all'orecchio:
"Sei mia... e sono sicuro che non mi dimenticherai mai".

Rimanemmo fermi così per qualche minuto, lasciando che la sensazione si stabilizzasse... poi ricominciò a muoversi, prima lentamente, poi sempre più velocemente e con più forza.

Mi scopò tutta la notte.

Mi riempì del suo sperma caldo fino all'ultima goccia.

Al mattino facemmo la doccia insieme. Sotto l'acqua mi ha dato un ultimo giro. Ci siamo asciugati a vicenda, ci siamo baciati - sulla bocca, sul collo. Preparai la colazione, parlammo ancora di politica, ci scambiammo i numeri e ci promettemmo che ci saremmo rivisti prima del mio ritorno alle isole.

E così è stato.

Non riesco ancora a smettere di pensare a lui.
Advertisement
50160 43577