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Il mio vicino marocchino
Pubblicato 09/03/2026
Sono del 59. E vivo in un quartiere residenziale dove tutti conoscono tutti. Ho dei vicini di casa con i quali. Siamo cresciuti tutti insieme. E quasi tutti della stessa età tra i miei fratelli e loro. Un giorno d'estate stavo facendo la doccia. Avevo 19 anni. Lui ne aveva 36 e suonò il campanello dei miei genitori. Andai ad aprire la porta ed eccomi lì, con una camicia molto lunga e sottile. È il suo nome di battesimo. Entra e andiamo in salotto. Gli offro un caffè. Lui dice di sì, ne vorrei uno. E vedo che i suoi occhi mi stanno spogliando. Mi dice che hai appena fatto la doccia e io rispondo che sì, ho caldo. Indossava pantaloncini e una maglietta bianca. Ci mettiamo sul divano a chiacchierare e lui mi guarda. Le sue gambe, si tocca il cazzo più volte. Gli dico che i tuoi pantaloncini ti imbarazzano e lui mi risponde di sì e vedo la sua coda tra le gambe dei pantaloncini che eccede. Non mi stupisco, visto quello che sporge, ci metto la mano sopra e diventa ancora più grosso. Prende la testa e me lo fa succhiare è di 19cl con il glande grosso. Mi dice che succhi meravigliosamente. Con la bocca piena, rispondo come meglio posso, grazie. Mi sbottona la camicia e sono completamente nudo. Mi gira e mi mangia il culo, dicendomi che hai un culo superbo. E io lo scoperò, gli dico. Con delicatezza. Non sono abituata al fatto che mi mangi il culo così tanto da farmi dilatare. Poi si alza, avvicina il glande al mio buco rotondo e mi scopa subito. Aspetta un po' e mi lima il culo per ben 30 minuti. Mi metto a cavalcioni su di lui, a quattro zampe e poi mi spruzza 5 volte nel culo. Ci baciamo e andiamo a fare la doccia insieme o lui torna a bandais Ho succhiato e ingoiato Mi ha detto che sei una brava troia Ci siamo visti diverse volte e un giorno è partito per andare a vivere a Marsiglia
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