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Il potere del cazzo arabo
Pubblicato 09/04/2026
Il figlio dell'amministratore delegato dove lavoro è un tipo insopportabile, una specie di Tom Cruise che si pavoneggia tutto il giorno.

Al desk IT ci sono due arabi: io, Nabil, 32 anni, un algerino grande e grosso, e Nordine, un tipo magro e nervoso. Nordine era sempre incazzato per tutte le piccole umiliazioni del nostro Tom Cruise.

Una mattina, furioso, entra in ufficio e gli tira un fascicolo in testa davanti a tutti:
"Nordine, tieni alla tua posizione? Prepara un rapporto adeguato".

Nordine non ce la fa più. La sua struttura magra, la sua sensibilità: non riusciva a sopportarlo.

"Non posso più sopportare questo tizio, fratello".

Un giorno, durante la pausa pranzo, spio con il mio computer (il mio server informatico me lo permette) cosa sta navigando Tom Cruise sul suo computer.

E lì... non c'è altro che siti porno gay hardcore. Soprattutto Citebeur. E ragazzi arabi.

"Ah ah, è gay e gli piacciono gli arabi", mi dico.

Lo dico a Nordine, glielo faccio vedere. Nordine, incazzato, se ne va:
"Così si comporta da etero davanti a suo padre...".

- "Vuoi che la smetta di prenderti in giro?".
- "Sì... ma non lo ricatterai con questo, pazzo".
- "Nah nah, ho un modo tutto mio".
- "Quale modo?"
- "Non preoccuparti, vedrai".

Un giorno aspetto in bagno, agli orinatoi - di solito ci va verso le 10 del mattino.

Mi vede, mi dice "ciao" con quel tono fintamente dolce. Inizia a pisciare, mi metto accanto a lui, tiro fuori il mio pesante cazzo algerino. L'ho misurato una volta - duro 23 (23 cm dall'Algeria, pensate un po').

Ovviamente si guarda alle spalle. Le dimensioni della mia testa lo gelano. Diventa rosso... quello zemel!

Quello che fa dopo è surreale, ma onestamente non sorprendente visto quanto è pieno di sé. Entra in un box e mi fa segno di avvicinarmi.

Lo seguo. Faccio il finto tonto (anche se so esattamente cosa vuole):
"Allora... cosa vuole, signore?".

Poi si inginocchia e mi tira fuori il cazzo dai pantaloni.

"Cosa sta facendo, signore?".
- "Niente... te lo succhio, sembra davvero bello, bello e duro".

Mi tiro indietro e dico:
"Non è permesso, ti denuncio! !"

Preso dal panico, si alza in piedi e dice con un tono spaventato alla Tom Cruise:
"No no, ti assicuro Nabil, non si saprà nulla".

- "Te lo darò a una condizione".

Lui sembra confuso:
"Cosa, un aumento? Sì, certo!"

- "Sì, anche quello... e...".
- "E cosa?"
- "La smetti di fare i dispetti al mio collega Nordine. Non sei a posto con lui".

E se ne va: "Ok, ok..."

Dico "ok", lo tiro fuori di nuovo, già duro, e lui si avventa su di me come una troia. Lo insulto, gli sputo addosso per tutto il tempo.

Alla fine, dopo che ha ingoiato tutto, gli do un forte schiaffo sul viso.

Usciamo dal bagno e c'è una ragazza scioccata nel vederci (in azienda i bagni sono neutri dal punto di vista del genere - una politica progressista).

La conosco, è una piccola bomba che flirta sempre con lui...

"Sì... questo è il figlio del vostro amministratore delegato: una troia che succhia il cazzo arabo in bagno", penso tra me e me.

Sorridendo, vado a lavarmi le mani fischiettando. Lui se ne va vergognandosi.

Torno in ufficio e dico a Nordine:
"È tutto sotto controllo".

Da allora, Nordine non è mai più stato incolpato o umiliato da quel piccolo stronzo. Ha persino ottenuto un aumento.

Ecco il potere del cazzo arabo 🤪
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