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Storia araba gay hardcore: 5 giovani ragazzi contro un enorme cazzo di papà
Pubblicato 18/04/2026
"L'hadj (il vecchio) vuole rivederci", ci dice Houcine da Starbucks.
"Vuole scopare con noi tre, ci stai?".

Io e Malik ci guardiamo, incerti. Riusciremo a gestire un cazzo così grande? 24 cm (Houcine lo ha misurato).

Malik dice:
"Il più grande che ho preso è stato un ragazzo nero con un cazzo di 20 cm".

Esitiamo, poi guardo Malik:
"Era bello però, ammettilo, ti è piaciuto".
- "Sì in bocca, ma nel culo è diverso, fratello... non so se ce la faccio".

Alla fine diciamo di sì, ma diciamo a Houcine di chiedergli di andarci piano con noi.

- "Gli ho appena mandato un messaggio, è felicissimo. Giovedì alle 16 come al solito. Ma ci vuole tutti in sospensorio".
- "Ok."

Il giorno prima Houcine mi manda un messaggio:
"Vengono anche Sofiane e Said".

Io rispondo:
"Accidenti quanti siamo sul suo cazzo? Gli farai venire un infarto miskine".
- "Sei pazzo, è una bestia. Può scopare per ore e sborrare più volte".
- "Lol sei proprio una troia".
- "Sì, è così... e non hai ingoiato il suo cazzo come una cagna?".
- "Sì, l'ho fatto..."

Ci incontriamo al piano di sotto, tutte e quattro, tute da ginnastica attillate, piccole borse da strada sul petto, giovani troie arabe pronte a partire.

Ci salutiamo, serie. Abbiamo in mente la stessa cosa: prendere il cazzo di quel grosso papà arabo in bocca e nel culo.

Timbriamo il codice, la porta si apre e saliamo al piano di sopra, con il cuore che batte all'impazzata.

Said è una diciottenne araba magra e femminile, Sofiane ha un aspetto più normale ma ha la fama di essere una troia segreta.

Entriamo e vediamo Houcine già impalata sul paparino, sdraiata sul divano. Senza alcun pudore, ci mostra la strada come sempre.

Ci spogliamo fino ai sospensori. Malik si inginocchia e comincia ad annusare i piedi del ragazzo, io lo seguo. Siamo in due per piede. Ci piace.

Poi ci mettiamo in fila, in quattro, presentando i nostri culi. Houcine si unisce, ora siamo cinque corpi che si muovono come uno solo.

Prendiamo il popper, limoniamo. Il vecchio inizia a scoparmi.

È enorme... Sono spalancata, gemo. Mi afferra i capelli e mi sbatte con forza.

Ci scopa tutti e cinque, uno dopo l'altro.

Dopo 30 minuti dice:
"Sto per sborrare".

Ci giriamo tutti insieme, pronti a prenderlo. Spara dappertutto, tanto che tutti e cinque riceviamo la nostra parte.

Come sempre, ci lecchiamo l'un l'altro, assaggiando ciò che rimane sui nostri volti.

Ci rivestiamo.

"Grazie, bei ragazzi", dice.
"Grazie capo", rispondiamo noi.

E ce ne andiamo. Ma questa volta non è Houcine a rimanere... è Sofiane.

- "Rimani?"
- "Sì... devo succhiarlo, non posso lasciare intatto un cazzo così".

Noi ridiamo, lui ride, chiude la porta.

Questa è amicizia. Questa è la giovinezza.
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